Bonus Casa 2026: le agevolazioni disponibili
14 Gennaio 2026 - Insights

Bonus Casa 2026: le agevolazioni disponibili

La Legge di Bilancio approvata lo scorso 30 dicembre ha ufficialmente tracciato la rotta per il nuovo anno, definendo quali sono i bonus casa disponibili e quali, invece, escono definitivamente di scena.

Le nuove regole per i Bonus Casa 2026 sono ufficialmente operative, offrendo un supporto concreto per migliorare o mettere in sicurezza il proprio immobile. Gli incentivi coprono diversi interventi, dalle ristrutturazioni all'efficientamento energetico, fino alla riduzione del rischio sismico, concentrandosi soprattutto sull'abitazione principale, che beneficia dell'aliquota più vantaggiosa. 

Vediamo nel dettaglio le agevolazioni in vigore quest’anno e i principali aspetti da considerare per pianificare al meglio i lavori.

Bonus ristrutturazioni 2026

Le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni restano uno dei pilastri del pacchetto Bonus Casa 2026, con la conferma delle due aliquote distinte in base all’uso dell’immobile:

  • 50% per l’abitazione principale; ne possono beneficiare i proprietari o i titolari di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto).
  • 36% per tutte le altre abitazioni.

Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% per la prima casa e al 30% per le altre.

La detrazione viene calcolata su un massimo di 96.000 euro per immobile e suddivisa in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Nella detrazione possono rientrare non solo i costi dei lavori, ma anche altre spese tra cui quelle per la progettazione, l’esecuzione di perizie e sopralluoghi, e l’acquisto dei materiali.

Quanto alla tipologia di lavori, il bonus copre le seguenti attività:

  • Manutenzione straordinaria, come l'installazione di ascensori o il rifacimento di scale e rampe.
  • Ristrutturazione edilizia, ad esempio l’apertura di nuove porte e finestre.
  • Restauro e risanamento conservativo, con interventi volti a preservare l'edificio e assicurarne la funzionalità.

I lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura, rifacimento intonaci, ecc.) danno diritto al bonus solo se riguardano le parti comuni degli edifici condominiali.

Ecobonus 2026

Restano attivi anche gli incentivi per la riqualificazione energetica, con l’obiettivo di rendere gli edifici più efficienti e ridurre il loro impatto sull’ambiente.

Anche le detrazioni per l'efficientamento energetico prevedono due aliquote:

  • 50% per l’abitazione principale, riservata ai proprietari o titolari di un diritto reale di godimento.
  • 36% per tutti gli altri immobili.

Dal 2027, anche le aliquote previste per questo bonus passeranno rispettivamente al 36% e al 30%.

L’Ecobonus 2026 copre un’ampia gamma di interventi, tra cui l’isolamento termico, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione di finestre. Sono invece esclusi gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

I limiti di spesa su cui calcolare la detrazione variano a seconda del tipo di intervento, con massimali che possono arrivare fino a 60.000-100.000 euro. È inoltre obbligatorio inviare le informazioni sugli interventi effettuati all’agenzia ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Sismabonus 2026

Il sistema dei Bonus Casa 2026 conferma anche l’agevolazione per la messa in sicurezza degli edifici situati nelle zone ad alto rischio sismico (1, 2 e 3).

Ecco le aliquote previste:

  • 50% per lavori sull’abitazione principale da parte di proprietari e titolari di un diritto reale di godimento (dal 2027 scenderà al 36%).
  • 36% per tutti gli altri immobili (dal 2027 scenderà al 30%).

L’agevolazione viene calcolata su una spesa massima di 96.000 euro per ogni immobile ed è sempre ripartita in 10 quote annuali di pari importo (che si riducono a 5 per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023). Quanto alle spese ammesse, oltre ai costi di esecuzione dei lavori, le detrazioni possono coprire anche le spese tecniche e di progettazione.  

Il Sismabonus vale anche per l’acquisto di immobili ricostruiti con criteri antisismici, sempre nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026

Questa è l’agevolazione fiscale pensata per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici legato a un intervento di ristrutturazione. Il bonus si applica a condizione che l’intervento di ristrutturazione sia stato avviato a partire dal 1° gennaio dellanno precedente rispetto alla data di acquisto dei beni.

Per il 2026 è prevista una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per immobile, sempre da ripartire in 10 quote annuali. Nel limite massimo di spesa rientrano anche i costi di trasporto e montaggio dei mobili e degli elettrodomestici acquistati, purché documentati.

Bonus Casa 2026: le agevolazioni cancellate

Il 31 dicembre 2025 si è concluso il bonus barriere architettoniche, che prevedeva una detrazione del 75% per gli interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità negli edifici. Nel 2026 le spese sostenute per questo tipo di lavori rientreranno nel bonus ristrutturazioni.

È terminato anche il Superbonus, la maxi detrazione per specifici interventi di riqualificazione energetica e miglioramento strutturale su abitazioni e condomini. L’agevolazione resta valida solo per gli immobili ubicati nelle aree del centro Italia interessate da eventi sismici, ma solo per i progetti che sono stati avviati entro il 30 marzo 2024.

Infine, anche nel 2026 viene confermata la cancellazione del bonus verde, con cui era possibile detrarre il 36% per la sistemazione di giardini, terrazzi e aree verdi private.

Altre misure disponibili nel 2026

Oltre agli incentivi dei Bonus Casa 2026, vale la pena menzionare anche altre misure che, pur non rientrando nei bonus edilizi, interessano i proprietari di immobili e i futuri acquirenti.

Innanzitutto, la tassazione sugli affitti brevi viene rimodulata:

  • Cedolare secca al 21% per chi affitta una sola unità abitativa
  • Cedolare secca al 26% se si affitta un secondo immobile
  • Obbligo di partita IVA a partire dal terzo immobile affittato, in quanto l’attività viene considerata imprenditoriale

Un’altra novità riguarda l’introduzione del Bonus TARI, che prevede uno sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti per i nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro (oppure fino a 20.000 per famiglie con almeno 4 figli a carico). L’agevolazione verrà erogata automaticamente, senza dover presentare domanda.

Infine, continua ad essere disponibile il Fondo di Garanzia per la prima casa, che consente di ottenere un mutuo fino a 250.000 euro con una garanzia pubblica del 50%, estendibile in alcuni casi fino all’80% o al 90%. La misura è rivolta in particolare a giovani under 36 e famiglie numerose, in presenza di determinati requisiti.